Il cuore pulsante della sanità di domani non sarà solo tra le corsie degli ospedali, ma tra le mura degli ambulatori di prossimità e nelle case dei pazienti. Di questo si discuterà martedì 24 febbraio a Siena, in occasione dell’incontro pubblico organizzato dalla Fipac (Federazione Italiana Pensionati Autonomi). Il titolo dell’evento è già un manifesto programmatico: “Il ruolo dei medici di famiglia nel potenziamento della sanità territoriale prevista nel nuovo Piano sanitario sociale integrato regionale”. Un appuntamento che accende i riflettori sulla figura del medico di base, anello di congiunzione cruciale tra il cittadino e il sistema sanitario, oggi più che mai al centro di una profonda trasformazione.
Al centro del dibattito ci saranno le potenzialità del PSSIR 2024-2026. Il nuovo Piano regionale punta con decisione su un modello di assistenza diffuso, che si articola attraverso:
-Case e Ospedali di Comunità: per decongestionare i grandi poli ospedalieri.
-Centrali Operative Territoriali (COT): per coordinare i servizi e la presa in carico del paziente.
-Assistenza domiciliare continuativa: per garantire cure dignitose e costanti direttamente al domicilio, specialmente per la popolazione anziana.
Se gli obiettivi strategici appaiono chiari, la realtà quotidiana dei professionisti racconta una sfida complessa. L’incontro farà leva sul contributo tecnico e professionale del dottor Maurizio Pozzi, Presidente della Coop Medici 2000 e già segretario provinciale Fimmg. Proprio Pozzi ha recentemente acceso un faro sulle criticità operative che affliggono i medici di medicina generale. Secondo le stime del dottore, un medico di base si trova oggi a gestire una media di 300 richieste di contatto al giorno — un flusso incessante tra telefonate, email e messaggi che rischia di schiacciare l’attività clinica sotto il peso della burocrazia e dell’iper-connessione.
Dove: Sede Confesercenti di Siena (Ingresso da Viale Europa, 2)
Quando: Martedì 24 febbraio, ore 15.30
Accesso: L’evento è aperto al pubblico.