Un ambiente più sicuro, umano e comunicativo. È questo l’obiettivo con cui hanno preso servizio due facilitatrici presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Le Scotte a Siena. La misura nasce all’interno di un progetto sperimentale fortemente voluto dalla Regione Toscana per gestire le criticità nelle sale d’attesa dei presidi d’emergenza, un’area spesso calda e soggetta a forti tensioni.
Le due nuove figure professionali operano in stretta sinergia con il Servizio Accoglienza e hanno il compito principale di prevenire le aggressioni e disinnescare potenziali situazioni di conflitto verso i medici e gli infermieri. Al tempo stesso, lavorano per migliorare la comunicazione, facendo da ponte tra la struttura, i pazienti e i loro familiari, offrendo informazioni e supporto nei momenti di maggiore ansia per rendere l’ambiente del Pronto Soccorso più sicuro e umano per tutti. Per essere immediatamente riconoscibili da utenti e visitatori, le facilitatrici indossano un gilet giallo dotato del logo istituzionale e un badge di riconoscimento ben visibile.
L’iniziativa non si ferma a Siena. La sperimentazione avrà una durata di un anno e coinvolgerà i principali Pronto Soccorso della Toscana, selezionati tra quelli che registrano il maggior numero di accessi e la più alta affluenza turistica.
Dietro al progetto c’è una macchina organizzativa rigorosa. Una specifica cabina di regia regionale, coordinata direttamente dalla Regione Toscana e composta dai referenti di ciascun ospedale coinvolto, si è occupata della formazione iniziale delle facilitatrici. Lo stesso organo avrà ora il compito di seguire passo dopo passo l’evoluzione delle attività, monitorando costantemente i risultati sul campo fino alla valutazione finale.