“Lo psicologo e il clown” è il romanzo dell’attore senese Andrea Traversi. Cosa lega il romanzo ai temi della salute e del benessere?
Anche se il romanzo può essere definito principalmente come un romanzo di formazione, esso è intimamente legato ai temi della salute e del benessere. Non a caso, la figura su cui è incentrata tutta la vicenda è proprio quella di uno psicologo in fuga, che cerca comunque, in un modo o nell’altro, di mettersi al servizio del prossimo, innescando così un processo di crescita individuale e di trasformazione interiore.
Partiamo dal titolo: “Lo psicologo e il clown”. Che cosa tiene unite queste due figure e perché le hai scelte per il tuo romanzo?
Ho scelto queste due figure come protagonisti della vicenda perché entrambe rispecchiano le due facce della stessa medaglia: la trasformazione interiore e la ricerca del benessere psicologico e spirituale. Da un lato, infatti, abbiamo lo psicologo, che come detto prima, è al servizio degli altri attraverso il suo mestiere, il suo sapere. Dall’altro lato il clown, che invece usa l’arte e la comicità come espediente per modificare se stesso e l’ambiente che lo circonda. All’apparenza, dunque, sembrano due figure lontane e distinte, invece, nel romanzo risultano speculari. Tant’è che finiranno in qualche modo per scambiarsi d’identità e coincidere. Come dire: per saper curare non basta solo la scienza ma c’è bisogno anche di qualcosa in più: dell’umanità, del saper far ridere come forma di terapia.
Quali sono le letture o gli autori che ti hanno maggiormente ispirato?
Gli autori di lingua italiana che mi hanno maggiormente ispirato sono senza dubbio Italo Calvino, Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini. Calvino per la sua capacità di trattare temi importanti in uno stile semplice e leggero, a tratti fiabesco, cosa che è possibile rintracciare anche nel mio romanzo. Pavese invece per la sua schiettezza, la sua prosa asciutta e mai ridondante. Pasolini ovviamente per la sua assoluta capacità di analisi del reale e per la sua carica dirompente, energica e a tratti irriverente. Per quanto riguarda gli autori stranieri invece sono molto legato ai racconti di Kafka e ai lavori di Herman Hesse. In entrambi risuona la morsa del desiderio e il bisogno di andare oltre la banalità del presente, così come una disperata ricerca della verità.
Cosa deve aspettarsi il lettore dalla lettura del tuo romanzo?
Chi leggerà il mio romanzo può aspettarsi una lettura piacevole, ricca di colpi di scena, di mutamenti repentini sia nella trama che nel ritmo. Ho voluto fare in modo, infatti, che la prosa alternasse sia momenti di introspezione e di riflessione che momenti più dinamici e veloci, così da rendere la lettura scorrevole ma allo stesso tempo capace di far sostare, di far riflettere sulle cose.
Perché hai scelto la forma del Crowdfunding per la pubblicazione del tuo libro?
Ho scelto la forma del Crowdfunding perché mi sembrava la via più interessante, anche se meno diretta, per arrivare alla pubblicazione del libro. Attraverso la casa editrice “Bookabook”, infatti, ho a disposizione una piattaforma sulla quale poter promuovere il libro e fare in modo che siano i lettori stessi a rendersi protagonisti della nascita del romanzo. Mi sembra un modo molto “democratico” e innovativo per giungere alla pubblicazione del mio lavoro ed è inoltre un po’ una sfida, una scommessa. D’altronde, tutta la storia che viene narrata nel romanzo è proprio incentrata sul tema della sfida, del mettersi in gioco, del rinunciare alla propria “comfort zone” per giungere ad un obiettivo condiviso.
Qual è l’obiettivo da raggiungere affinché si possa arrivare alla pubblicazione e trovare il tuo romanzo in libreria?
Appunto. L’obiettivo è quello di raggiungere 200 copie di pre-ordini in circa cento giorni di campagna. Dopo meno di un mese siamo già arrivati a circa 70 pre-ordini, il che è già un enorme successo. Ne mancano ancora più di un centinaio per arrivare al goal previsto per la pubblicazione e la distribuzione. La cosa positiva è che non c’è bisogno di arrivare alla pubblicazione per cominciare a leggere la mia storia. Infatti, tutti quelli che ordineranno una copia del libro in formato e-book o in cartaceo, riceveranno comunque una copia “non editata” del testo in pdf e quindi potranno già iniziare a farsi un’idea del romanzo e potranno essere essi stessi i primi critici e i veri sostenitori del lavoro (Link: https://bookabook.it/libro/lo-psicologo-e-il-clown/)
Come si può ordinare una copia del libro?
Basta entrare sul sito di Bookabook e digitare il titolo “Lo psicologo e il clown” nel campo di ricerca. A quel punto vi si aprirà una pagina dove troverete una mia breve biografia, una sinossi del lavoro e un’anteprima con un passaggio del romanzo. A quel punto basta scegliere il formato che più si desidera e procedere all’ordine inserendo prima di tutto una propria e-mail per la registrazione alla piattaforma e poi inserendo i dati nei campi richiesti.
Un augurio rispetto al tuo libro e a chi vorrà ordinarlo?
Ovviamente mi aspetto che più persone possibili si interessino a questo lavoro e possano sostenere la campagna che ricordo finirà agli inizi di febbraio. Il mio augurio più sincero è che chi ordinerà il libro possa trovare nel mio lavoro un momento di riflessione, di introspezione ma anche di svago e di divertimento. Un modo leggero ma intenso per staccarsi dalla routine e dallo stress del vivere quotidiano.