I risultati della ricerca scientifica congiunta tra Monticello SPA e l’Università Cattolica confermano: il benessere è equilibrio fisico, mentale ed emotivo, misurabile a livello neurofisiologico. In un’epoca che finalmente smette di privilegiare l’apparire per focalizzarsi sull’essere, emerge con forza una nuova, profonda consapevolezza: lo “star bene” è una condizione complessa che abbraccia in modo integrato le dimensioni fisica, mentale ed emotiva.
A dare basi scientifiche a questa evoluzione è la ricerca condotta da Monticello The Entertainment SPA in collaborazione con il corso di Laurea Magistrale in “Psicologia per il Benessere” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, i cui risultati per l’edizione 2025 sono stati presentati in occasione della giornata inaugurale del corso. Per il quarto anno consecutivo, Monticello si è trasformata in un vero e proprio laboratorio scientifico a cielo aperto, dove l’esperienza pratica dei percorsi benessere si è intrecciata con l’osservazione accademica, producendo dati concreti sui meccanismi che sottendono l’esperienza di relax e rigenerazione.
L’obiettivo della collaborazione è chiaro: fornire una base scientifica a un’esperienza finora percepita come puramente soggettiva. Cosa succede realmente al corpo e alla mente durante un percorso benessere? Come sottolinea la Prof.ssa Michela Balconi, coordinatrice del Corso di Laurea, «questa ricerca mostra come il benessere sia una condizione complessa, che coinvolge corpo e mente in maniera integrata. Analizzare scientificamente le risposte neurofisiologiche e psicologiche dei partecipanti ci consente di comprendere meglio gli effetti reali delle esperienze di SPA e di costruire percorsi sempre più efficaci per la qualità della vita».
L’edizione 2025 della ricerca si è concentrata su due filoni principali: una survey sulla percezione degli utenti e un approfondimento sperimentale di tipo neuroscientifico, il più ambizioso, condotto direttamente in SPA con strumenti all’avanguardia come l’elettroencefalografia (EEG) e il biofeedback. I risultati dell’analisi neurofisiologica sono stati estremamente chiari e hanno fornito la prova tangibile che il benessere percepito trova riscontro in cambiamenti cerebrali e fisiologici concreti.
L’interesse è massimo nei confronti della personalizzazione dei percorsi e del benessere olistico, con particolare attenzione a consulenze legate a sonno, stress e gestione psicofisica, più che ai servizi estetici o medicali tradizionali. Questi dati rappresentano una base preziosa per orientare lo sviluppo futuro dei servizi verso un’esperienza di rigenerazione sempre più completa e mirata alle reali esigenze di equilibrio interno dell’individuo.