L’iniziativa “Ematologia in musica” promossa all’interno dell’azienda ospedaliero-universitaria senese si sta affermando come un esempio virtuoso di umanizzazione delle cure, potenziando notevolmente la sua portata dopo un anno sperimentale di successo. Il progetto, che allieta i tempi di cura dei pazienti del day hospital di Ematologia, diretto dalla professoressa Monica Bocchia, ha visto un’espansione significativa negli appuntamenti musicali grazie all’ottimo riscontro dei pazienti.
Inizialmente avviato su base volontaristica dal professor Antonio Batelli, flautista e docente di storia e filosofia in un istituto superiore di Siena, il progetto ha ora accolto due nuove figure: i medici Andrea Frosolini e Mario Tortoriello. Con l’aggiunta di violino, chitarra e voce, i due medici hanno incrementato la frequenza degli appuntamenti, portando il numero a 15 incontri in poco più di quattro mesi e mezzo. Questo ampliamento ha permesso di offrire un intrattenimento musicale più frequente durante la somministrazione delle terapie, molto gradito dai pazienti.
Antonio Barretta, direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria senese, ha espresso grande soddisfazione e orgoglio per il successo dell’iniziativa. «Siamo molto molto soddisfatti e orgogliosi – ha affermato Barretta – che questo progetto partito dall’idea del professor Batelli abbia spinto anche due giovani medici a proporsi per potenziare gli appuntamenti per i pazienti del day hospital di Ematologia». Il direttore ha inoltre evidenziato il forte apprezzamento da parte dei pazienti e ha manifestato l’intenzione di estendere sempre di più questi progetti al resto dei reparti dell’ospedale, grazie alla disponibilità del personale.
Il calendario della seconda edizione di “Ematologia in musica” continuerà a deliziare i pazienti fino a ottobre, consolidando la musica come parte integrante del percorso di cura e benessere.