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Giornate FAI 2026, le iniziative a Siena e dintorni

20 Marzo 2026Ultime NotizieRedazione SienaSalute

Sabato 21 e domenica 22 marzo torna l’appuntamento più atteso dagli amanti del patrimonio italiano: le Giornate FAI di Primavera. Giunta alla sua 34ª edizione, la manifestazione trasformerà l’Italia in un museo a cielo aperto con oltre 780 luoghi accessibili in 400 città. Ma quest’anno, è il cuore medievale di Siena a offrire uno dei percorsi più affascinanti, aprendo le porte di luoghi che custodiscono segreti secolari tra le mura dei suoi antichi istituti e le colline circostanti.

Il vero protagonista in città è l’Istituto “Monna Agnese”. Situato nel centro storico, questo luogo di formazione — oggi eccellenza scolastica nelle biotecnologie e nelle lingue — rivela ai visitatori un’anima artistica inaspettata.

Il percorso guidato permetterà di ammirare:

  • L’“Ultima Cena” di Bartolomeo Neroni, detto il Riccio: un’opera magistrale che domina gli spazi interni.
  • Il San Cristoforo di Domenico Beccafumi: una rara occasione per vedere da vicino il lavoro di uno dei massimi esponenti del Manierismo senese.
  • Affreschi storici: che raccontano la vita e la figura di Monna Agnese, intrecciando la storia dell’educazione a quella della città.

La visita si conclude con un’emozione visiva: l’accesso a un belvedere inedito che offre una prospettiva rara sui tetti di Siena, ideale per chi vuole catturare l’essenza della città da un punto di vista privilegiato.

La provincia di Siena non è da meno, con aperture che celebrano il legame indissolubile tra architettura e paesaggio agricolo:

  1. Grancia di Cuna (Monteroni d’Arbia): Recentemente restaurata, questa fattoria fortificata è uno dei più importanti esempi di architettura medievale lungo la Via Francigena. I visitatori potranno esplorare il mulino storico e la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo.
  2. Torre e Casa Campatelli (San Gimignano): Un bene FAI permanente che per l’occasione propone percorsi speciali per raccontare la vita di una famiglia borghese tra il Medioevo e l’Ottocento.

A rendere speciale l’esperienza senese sarà l’energia degli Apprendisti Ciceroni. Gli studenti delle scuole locali, come quelli del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna”, guideranno i visitatori con una narrazione fresca e appassionata, dimostrando come il patrimonio culturale possa essere un ponte vivo tra generazioni.

Informazioni Pratiche

  • Quando: Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026.
  • Modalità: Visite a contributo libero (consigliato a partire da 3€) per sostenere la missione del FAI.
  • Consiglio: Alcuni ingressi potrebbero richiedere la prenotazione online sul sito ufficiale del FAI, specialmente per i turni esclusivi dedicati ai soci.
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