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Come gestire stress e ansia in 5 passi

1 Marzo 2017Crescita personaleSimone Bassoli

Secondo l’Associazione Italiana di Psichiatria sono otto milioni gli italiani che soffrono d’ansiae lo stress sul lavoro è il primo problema di salute in Europa secondo i dati Eurostat.

Cosa sono?

Lo stress è l’adattamento alle richieste dell’ambiente, chiamate anche “stressors”.Se la risposta messa in atto è positiva -riusciamo a far fronte alle richieste- si evolve in “eustress”o stress buono: attivando l’adrenalina, ci fa sperimentare l’esperienza come un sfida e aiuta ad fronteggiarla.

 

Se invece le nostre azioni non riescono a fare fronte alle richieste, si evolve in “distress” -o stress negativo- perché sperimentiamo incapacità, sfiducia, mediati principalmente dal cortisolo, l’ormone dello stress.

Il “distress” porta anche a sperimentare stati d’ansia: stati di paura generalizzata, spesso insensata, in risposta ad uno stimolo a cui non siamo riusciti a fare fronte.

 

Come possiamo gestirli?

 

Ecco 5 passi da seguire per orientarsi durante l’evento stressante:

  1. Riconosci quello che ti sta accadendo. Osserva se aumenta la frequenza respiratoria, il battito, sudorazione fredda, i pensieri vanno più veloci e sperimenti emozioni spiacevoli.
  2. Prendi 10 respiri, sempre più lenti e regolari. Lavorando sulla respirazione, influenzi il corpo e le emozioni, passando a stati più funzionali e piacevoli (come nel pranayama yogico).
  3. Prendi provvedimenti concreti. Se ti accorgi di trovarti in una situazione oggettivamente stressante, essendoti calmato, valuta quali sono le opzioni per fronteggiare la sfida, con delle strategie di “coping” (modalità di adattamento).
  4. Metti in atto una o più strategie di fronteggiamento, considerando che fare finta di niente può funzionare all’inizio, ma sul lungo si rivela limitante e inefficace.
  5. Attivati fisicamente e socialmente. Se le iniziative messe in attonon sono fisiche, fai una breve passeggiata -magari in natura- per aiutarti a mobilitare l’organismo e la mente positivamente, magari con degli amici o affetti, così da rinfrozare la tua rete sociale.

Queste sono esperienze spiacevoli, ma comunque normali. Se invece da tempo non si è in grado di rispondere alle sfide quotidiane e si riducono sempre più le possibilità della vita, è consigliato rivolgersi ad uno specialista perché potrebbe trattarsi di un disturbo d’ansia, dunque una patologia.

Simone Bassoli
Dottore in scienze e tecniche psicologiche, counselor, coach e formatore. Da 20 anni si occupa di crescita personale, meditazione e benessere. Riceve a Siena per incontri individuali su raggiungimento di obiettivi, gestione dell’ansia e realizzazione personale presso ArteMovimento in Via della Pergola, 1 e ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.30 insegna a meditare divertendosi. E-mail: info@simonebassoli.it Telefono: 393.4411549.

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