Si è concluso a SienaSalute il laboratorio di Scrittura Creativa con Filippo Franchi. Abbiamo selezionato due racconti che pubblichiamo con grande piacere, complimenti ai nostri corsisti per l’impegno e la sensibilità! Buona lettura!
-Racconto di Daniele Bensi
Fiorenzo viene scosso da un buongiorno, che lo coglie alla sprovvista.
Normalmente in ufficio non gli rivolgono la parola se non sono obbligati a farlo, oltretutto pensa che la maggior parte dei suoi colleghi neanche sappia che ci sia anche lui, in quanto passa generalmente inosservato.
Ma Fiorenzo è scrupoloso e un attento osservatore e conosce il carattere e le peculiarità di tutti i suoi colleghi e di buona parte dei clienti che segue personalmente: dal modo di scrivere, dalle posture assunte durante i colloqui, dalle parole che utilizzano nelle diverse frasi in base al contesto dove vengono utilizzate; ognuno di loro ha una propria caratteristica che lo contraddistingue, come un’impronta digitale.
Lui è in grado di predire l’esito delle varie riunioni effettuate in azienda, basandosi sugli atteggiamenti assunti dai partecipanti durante l’incontro e delle frasi dette dagli stessi, all’inizio della seduta.
Suona la sveglia e Fiorenzo è subito in piedi. Fin da piccolo è sempre stato molto reattivo la mattina e con il tempo è arrivato ad anticipare di qualche minuto il trillo della stessa.
Il suo guardaroba è costituito principalmente da completi scuri, camice bianche e dolcevita neri. Non ha bisogno di tempo per scegliere gli abiti da mettere, l’unico dubbio è se mettere la camicia o il dolcevita e opta per una classica camicia bianca, come se avesse altri modelli a disposizione.
Beve velocemente il suo caffè e si mette in macchina.
Come ogni mattina, si ritrova incolonnato nella ormai sempre presente coda di auto. Il tempo perso nei vari rallentamenti lo ha portato ad analizzare il fenomeno, formulando improbabili teorie su come si possono formare questi serpenti di autovetture, senza un’evidente motivazione, per poi sparire di punto in bianco.
Arriva all’Università, dove quel giorno Fiorenzo deve fare una docenza in un corso di un Istituto Tecnico Superiore, che ha sede all’interno dell’ateneo. Sceso dall’auto, si dirige verso il primo bar che riesce a identificare, dove con un po’ di difficoltà per passare fra gli avventori già presenti, ottiene quello che sarà il suo pranzo di quel giorno.
La giornata scorre noiosa e priva di stimoli, con studenti disinteressati a quanto da lui esposto, con estrema difficoltà, durante la lezione.
La sera, quando rientra a casa, Fiorenzo viene pervaso da un forte senso di tristezza per la giornata professionalmente persa e assolutamente insoddisfacente a livello personale. Non essere riuscito a instillare neanche un piccolo spunto di curiosità nei ragazzi per gli argomenti trattati, gli infonde un senso di frustrazione e fallimento.
Dopo aver cenato si butta sul divano, dove si perde nei propri pensieri. Sente o meglio percepisce un vuoto nella propria vita, passa le proprie giornate senza viverle e pensa che sia arrivato il momento di cambiare, di dare un senso alla propria esistenza.
Ha tanti interessi che non riesce a soddisfare e che lo stimolerebbero dandogli nuova energia e voglia di fare. Il solo pensiero della possibilità di poter svolgere quello che gli piace, lo riempie di nuova energia e nell’impeto del momento e nel considerare che ormai sono diversi anni che sta lavorando, gli viene l’idea di controllare quando andrà in pensione, in modo da potersi dedicare a sé stesso e alle proprie passioni.
Preso il computer e ottenuto l’accesso alla propria area riservata del sito web dell’INPS e dopo tutte le simulazioni possibili e immaginabili, vede le proprie aspettative sgretolarsi, crollare inevitabilmente. Un forte senso di delusione lo pervade e sprofonda nel divano, triste. La vita reale non permette che i propri desideri si possano realizzare, questo memento lo accompagna ormai da tantissimo tempo e sembra che rispecchi appieno la sua vita.
Lo squillo di un campanello lo scuote dal torpore che lo aveva avvolto. Un messaggio di WhatsApp da parte di un cliente, molto importante, che gli chiede di contattarlo con urgenza per un problema la cui soluzione sembra essere irrimandabile. Con riluttanza, Fiorenzo lo chiama.
Il problema presentato, come normalmente accade, è inesistente. Giuseppe, il cliente che ha contattato con urgenza Fiorenzo, lo ha fatto solo per comodità in quanto era più pratico e meno oneroso scomodare lui, che recuperare ciò che gli serviva e che ha a propria disposizione. Con fare paziente e diplomatico, Fiorenzo glielo fa notare. Per scusarsi di quanto fatto, Giuseppe lo invita a una cena privata; con estrema riluttanza e imbarazzo accetta la proposta ricevuta.
La cena si svolge a buffet, che favorisce le iterazioni fra i presenti.
Inizialmente Fiorenzo si tiene in disparte, saluta educatamente e si presenta ai vari ospiti che gli rivolgono la parola; girovagando con un piatto in mano e un bicchiere nell’altra è e si sente palesemente fuori luogo.
I commensali sono persone colte e interessanti e l’atmosfera che si respira è informale, dove prevale la persona e non il posizionamento sociale della stessa
Fausto, uno dei partecipanti alla cena di Giuseppe, è incuriosito da questa specie di pesce fuor d’acqua e decide di avvicinarlo per cercare di iniziarci una conversazione, per capire chi possa essere. Dopo i soliti convenevoli di presentazione usati normalmente da due individui che non si conoscono, la conversazione inizia molto a rilento ed è costituita da brevi affermazioni e piccoli racconti da un lato e da risposte veloci e in alcuni casi anche a monosillabi, dall’altro.
Come il caso riesca in alcune situazioni a risolvere un blocco di comunicazione ha del miracoloso. Fausto guardandosi intorno e ormai a corto di argomenti da esporre, indica un signore che cerca di nascondere il suo forte interesse per un’avvenente signora presente alla cena, spiegando che se anche il tizio cerca di limitare le occhiate interessate alla donna, la posizione dei suoi piedi, che entrambi sono indirizzati verso di essa, lo smascherano palesemente in quanto la loro posizione rispecchia l’attenzione dell’uomo. Fiorenzo viene piacevolmente sorpreso da questa osservazione, dal momento che la comunicazione non verbale lo ha sempre intrigato e interessato e risponde a Fausto che concorda con il suo punto di vista. Avevano trovato un punto di interesse e si sfidarono a determinare il carattere e le relazioni che si erano venute a creare fra i partecipanti alla cena.
La serata continua con l’osservazione discreta dei commensali e con formulazioni di ipotesi su di essi e sui rapporti fra di loro, in modo scherzoso e un po’ goliardico, fino a quando non arriva Giuseppe che chiede cosa stessero combinando. Fu messo al corrente della loro sfida che gli piacque parecchio e riportò ai due giocatori gli aspetti caratteriali e di relazioni delle persone presenti.
Il resto della serata lo passarono assieme e nel presentare le proprie attività professionali Fausto si confidò, raccontando del nuovo progetto a cui aveva iniziato a lavorare. Fiorenzo si congratulò con lui e preso dal momento di confidenza che si era venuto a creare, iniziò a raccontargli la sua insoddisfazione lavorativa e dell’ambiente negativo dove ormai vi lavorava da quasi trent’anni e che gli sarebbe veramente piaciuto poter cambiare. Su queste parole e con il profondo legame empatico che ormai si era costituito fra di loro, Fausto invita Fiorenzo ad aiutarlo in questa sua nuova avventura ma che aveva necessità di iniziare il tutto in tempi molto brevi, per via di obbligazioni già in essere stipulate con istituti di credito.
Il giorno dopo la cena, mille pensieri affollano la testa di Fiorenzo mentre si dirige verso l’ufficio del personale. Deve trovare il modo di recedere il proprio rapporto di lavoro nel giro di pochi giorni e questo lo rende ansioso, seppur determinato. Il suo passo è deciso anche se lo sguardo può sembrare distratto e assente; infatti, sta pianificando la strategia da mettere in atto per la sua uscita aziendale. Se non ci sarà modo di trovare un accordo, pagherà le penali per il mancato preavviso richiesto dal contratto, tanto era determinato ad andarsene
La signora Ginevra, donna di mezza età che sembra abbia avuto un passato di privazioni e sofferenze che gli hanno segnato il fisico e il carattere, squadra Fiorenzo dalla testa ai piedi e ascolta, con totale disinteresse, la richiesta di recedere dal proprio incarico di lavoro in tempi molto brevi. Per risposta gli viene consegnato un modulo e gli viene detto che, oltre alla compilazione e presentazione dello stesso, deve parlare con il direttore generale, per quanto riguarda ogni tipo di deroga alle disposizioni contrattuali applicabili; Fiorenzo viene colto da una sensazione di sconforto, il direttore generale sarà di nuovo in azienda fra un mese, troppo tardi per il nuovo possibile lavoro.
Rientrato a casa contatta Fausto che viene messo al corrente della situazione che si è venuta a creare. Inaspettatamente l’amico gli chiede di incontrarsi e si ritrovano nel Bar della piazza principale. Dopo uno Spritz e un Gin Tonic, una possibile soluzione si presenta ad entrambi ed è Giuseppe, cliente molto influente ed importante dell’azienda in cui lavora Fiorenzo.
Giuseppe asseconda la richiesta di intercedere per Fiorenzo e contatta il direttore generale, che per l’importanza del cliente gli concede udienza immediata e, dopo aver ascoltato con molta attenzione quanto gli viene chiesto, acconsente alle richieste presentate da Fiorenzo che nel giro di qualche giorno va a ricoprire il nuovo posto di lavoro, con gioia e ritrovata energia.
I nuovi colleghi di lavoro sono molto più amichevoli e socievoli di quelli vecchi, forse perché lui rappresenta una novità all’interno della nuova azienda e che il nuovo incarico lo ha inconsapevolmente cambiato nelle relazioni con le persone. Il nuovo direttore si presenta non propriamente collaborativo o empatico ma diligente e corretto.
Durante lo svolgimento del nuovo lavoro, si rende conto che questo non corrisponde proprio alle sue aspettative, che naturalmente si era creato all’inizio di questa sua nuova avventura, ma scopre una sua qualità che non era mai emersa nel vecchio incarico, ovvero la sua speciale attitudine di gestire i cambiamenti e nell’avere un metodo funzionante ed efficace nell’affrontare argomenti o situazioni completamente nuovi e di cui non conosce nulla.
Intanto Giuseppe e Fausto si ritrovano durante una di quelle cene che organizzavano periodicamente. Durante la serata Giuseppe chiede notizie di come sta andando il nuovo progetto e di come si sta comportando il loro comune amico. Fausto gli riporta l’evoluzione del progetto e di come Fiorenzo si stia distinguendo per capacità ed efficienza e di questa sua qualità nascosta di gestione del cambiamento, ma riporta anche che non è totalmente soddisfatto della nuova situazione lavorativa.
Questa notizia fa riflettere Giuseppe, che ripensa agli eventi ed alle azioni che hanno portato Fiorenzo al suo nuovo lavoro e alla sua nuova vita e a quanto coraggio ha dovuto impiegare per fare questo passo, facendolo sorridere, ma anche facendogli venire un’idea; Fausto aveva detto che Fiorenzo aveva dimostrato un’efficiente attitudine alla gestione del cambiamento ma non era soddisfatto del suo incarico.
La sua azienda si occupa di domotica e automazione, sviluppando sistemi, software e attrezzature tramite lo sfruttamento dei nuovi brevetti di settore, ma il suo ufficio di ricerca e sviluppo sta arrancando e chiede a Fausto se è d’accordo se offrirà una nuova opportunità di lavoro a Fiorenzo, proponendogli un incarico all’interno del suo reparto di ricerca e sviluppo.
Fausto non ha nulla in contrario, in quanto sa benissimo che una persona insoddisfatta del suo lavoro, andrà sempre a cercare un’alternativa al suo incarico e non sarà mai efficiente al massimo delle proprie possibilità.
Alcuni giorni dopo si ritrovano tutti e tre nell’ufficio di Fausto, dove Giuseppe presenta la propria proposta del nuovo lavoro a Fiorenzo, illustrandogli le competenze che dovrà acquisire e le attività che dovrà svolgere all’interno del reparto di ricerca e sviluppo. Inizialmente Fiorenzo rimane perplesso da questa offerta di lavoro, ma ancora di più dal fatto che viene presentata al cospetto di Fausto, ritenendola un’azione poco corretta almeno nei confronti di un amico.
A Fiorenzo viene raccontato quanto avvenuto alcuni giorni prima durante una cena, in cui era emerso questa sua insoddisfazione e questa sua qualità professionale, che ha portato poi Giuseppe a presentare questa nuova offerta di lavoro con il benestare di Fausto.
Ancora molto perplesso per quanto accaduto – i segni emotivi del vecchio ambiente di lavoro sono ancora pungenti e fatica ad avere fiducia- accetta la nuova offerta e dopo qualche giorno è alle dipendenze di Giuseppe nel reparto di ricerca e sviluppo.
Sono passati ormai tre anni dall’inizio del nuovo lavoro e questa sua attitudine al cambiamento ha portato Fiorenzo a diventare direttore del reparto, ruolo che ha conquistato facendo crescere il settore di ricerca e sviluppo. Durante la sua attività ha effettuato anche delle ricerche scientifiche, che ha diffuso tramite pubblicazioni e seminari divulgativi che lo hanno portato anche ad avere un ruolo di docente all’università.
Tra gli studenti del suo corso è considerato uno dei docenti più apprezzati, non solo per la preparazione, ma anche per la passione con cui svolge il proprio ruolo.