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Psicologia: brutte notizie, cosa fare per non farci travolgere

26 Ottobre 2023PsicologiaSimona Campanella

In questi ultimi tempi siamo bombardati da cattive notizie provenienti da tutto il mondo e non solo, come difenderci? Come ti senti, intanto, quando ricevi una notizia spiacevole per te e come affronti il momento? In linea di massima, quando le brutte notizie arrivano, in generale, lasciano sensazioni di impotenza, frustrazione e vuoto.

Tali emozioni e sensazioni sono assolutamente legittime e pertinenti rispetto alle cose che vanno in un modo che non ci piace e che non avremmo desiderato. Di base, dunque, legittimarsi ciò che si sta vivendo in un certo istante è il primo passo per poter affrontare un momento emotivamente complesso. Certamente, le reazioni e i modi di vivere le situazioni e le cose che si sentono è del tutto personale; per cui, non tutti le affrontano allo stesso modo.

C’è, però una buona notizia nella realtà della sofferenza. Ovvero, che siamo noi a dargli il taglio di “realtà” e a non raccontarci qualcosa di diverso da quello che è per davvero. Rendere realistici gli eventi spiacevoli ci aiuterà a non entrare nel meccanismo perverso dell’evitamento e della fuga. Di contro, ci aiuterà a restare nel momento, sebbene non sia ciò che veramente vorremmo. Oltremodo, nello sconforto del momento, possiamo scegliere di affidarci a noi e a quella cassetta degli attrezzi pronta all’uso che tutti, in minima parte, possediamo.

Dunque, è di fondamentale rilevanza chiedersi di che cosa si ha bisogno e che cosa si può fare per se stessi in quell’istante. Sebbene la risposta possa essere, in un primo momento, quella di non sapere da che parte orientarsi, la respirazione lenta e profonda ci aiuta a ri-centrarci e avere le idee più chiare e più direzionabili. Spesso, ci consideriamo dei “contenitori da cucina senza mestoli”. Questa idea su di noi è ciò che ci disorienta maggiormente; invece, poterci pensare come “contenitori pieni” ci darà l’idea di poterci affidare a noi stessi e considerarci un riferimento per noi stessi.
La cosa più bella che tu possa scegliere per te, è sempre e comunque, puntare su di te: il “contenitore” più prezioso che tu possa avere in dispensa!

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Simona Campanella
Psicologa Clinica e Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Comportamentale, lavora da diversi anni come Libero Professionista occupandosi di diagnosi e percorsi psicoterapeutici di intervento per adulti, coppie, adolescenti e famiglie. E’ specializzata, in particolare, nelle psicoterapie evidence-based di terza generazione; infatti è terapeuta certificato in Schema Therapy e Compassion Focused Therapy. E’ facilitatore della Pratica di Mindfulness e di Mindful Eating. Da diverso tempo si occupa di formazione: è docente di corsi e percorsi di benessere emotivo-psicologico ed è Co-autrice Co-Speaker del Podcast Free-Stress.

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