A Siena la medicina del futuro guarda al passato e si immerge nel verde con il progetto “Dalla prevenzione al supporto terapeutico”, un’iniziativa che punta a introdurre ufficialmente gli Interventi basati sulla Natura (IbN) nel protocollo di cura dei cittadini. L’idea, che vede come capofila Legambiente Siena in collaborazione con i medici di Isde, Fiab, università e realtà no profit, non è una semplice escursione all’aria aperta, ma una vera e propria sperimentazione scientifica finanziata da Train spa e Fondazione Mps. Il cuore del progetto risiede nella “prescrizione verde”. Secondo Paolo Menicori, presidente di Legambiente Siena, l’ambiente non è solo una cornice, ma un agente curativo. Il progetto pilota si concentrerà inizialmente sulla valle del parco del Buongoverno (tra Follonica e Ravacciano). Una scelta non casuale: rispetto ad aree urbane più congestionate, come la Fortezza, queste “valli verdi” offrono un’aria pura, lontana dai gas di scarico, capace di generare un risparmio concreto per il Servizio Sanitario attraverso la riduzione del consumo di farmaci. Il progetto non guarda solo alla salute immediata, ma anche al futuro urbanistico della città. L’obiettivo è trasformare Siena in un laboratorio a cielo aperto dove scienza e natura collaborano per il benessere collettivo. Se i risultati della sperimentazione nelle Valli di Follonica e Ravacciano daranno i frutti sperati, il modello delle “pillole di salute” naturali sarà esteso agli altri parchi della provincia, segnando una svolta nel modo in cui concepiamo la cura e lo spazio pubblico.