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Eco-ansia: quando le condizioni del nostro pianeta diventano un peso sulla psiche

26 Agosto 2025Ultime NotizieRedazione SienaSalute

La eco-ansia, o ansia ecologica, è una forma di malessere psicologico legato alla preoccupazione per la crisi climatica e ambientale. Non è un disturbo mentale clinicamente riconosciuto, ma un insieme di sintomi che possono manifestarsi con attacchi di panico, insonnia, disturbi alimentari, fino a un senso di impotenza e apatia.


La eco-ansia nasce dalla consapevolezza, sempre più pressante, della gravità dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale. I fenomeni meteorologici estremi, le catastrofi naturali, i disastri ambientali e le notizie allarmanti che ci arrivano costantemente dai media, alimentano un senso di minaccia che non riguarda solo il nostro futuro, ma anche quello delle generazioni future. Un ruolo cruciale è giocato anche dalla disinformazione, che può creare confusione e amplificare il senso di impotenza.


Sebbene non ci siano ancora dati specifici e capillari sulla sua diffusione in Italia, diverse ricerche a livello europeo e internazionale indicano che i giovani e i giovanissimi sono i più esposti a questo tipo di ansia. Un sondaggio condotto dalla piattaforma IPSOS nel 2021 ha rilevato che il 75% dei giovani italiani tra i 16 e i 25 anni è preoccupato per il cambiamento climatico, e il 60% si sente impotente.


In Italia, diverse associazioni e movimenti hanno iniziato a sensibilizzare e a offrire supporto a chi soffre di eco-ansia. Tra queste troviamo Fridays for Future che, oltre a scendere in piazza per la giustizia climatica, ha attivato gruppi di sostegno per i suoi attivisti. Anche il movimento Extinction Rebellion offre supporto psicologico ai suoi membri.
Se si è pervasi dall’ansia per il futuro del pianeta, è possibile adottare delle strategie che aiutano a trasformare la preoccupazione in azione e a gestire il proprio malessere:

-Agire per l’ambiente: dalla raccolta differenziata a scelte di consumo sostenibili per esempio.

-Ridimensionare il proprio impatto: concentrarsi su ciò che possiamo fare, piuttosto che su ciò che non possiamo controllare.

-Limitare l’esposizione alle notizie negative per non farsi sopraffare da un flusso costante di informazioni allarmanti.

-Trovare il dialogo e il confronto come parlare delle proprie preoccupazioni con amici, familiari o in gruppi di sostegno può aiutare a sentirsi meno soli.

-Praticare la consapevolezza e la meditazione come sviluppare una connessione con la natura, anche attraverso piccoli gesti come passeggiare in un parco, può portare un senso di calma e ridimensionare le proprie paure.

-Rivolgersi a un professionista se la eco-ansia influisce pesantemente sulla qualità della vita, un aiuto professionale, come quello di uno psicologo, può essere fondamentale.

Redazione SienaSalute

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