info@sienasalute.it
Facebook
YouTube
Instagram
  • Alimentazione
  • Benessere
  • Crescita personale
  • Psicologia
  • Salute
  • CHI SIAMO

Alzheimer e meditazione: gli studi hanno evidenziato i benefici della pratica sulla salute del cervello

22 Settembre 2025Ultime NotizieRedazione SienaSalute

L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva e irreversibile che colpisce il cervello, portando a una graduale perdita delle funzioni cognitive, inclusi memoria, pensiero e ragionamento. È la forma più comune di demenza, e si stima che in Italia colpisca oltre 600.000 persone.

Mentre non esiste una cura per l’Alzheimer, la ricerca scientifica sta esplorando nuove strade per rallentarne la progressione e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Tra le strategie non farmacologiche, la meditazione sta emergendo come un’opzione promettente.

Numerosi studi hanno evidenziato i benefici della meditazione sulla salute del cervello, in particolare per la riduzione dello stress e il miglioramento della plasticità cerebrale. La meditazione, infatti, aiuta a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che in eccesso può danneggiare i neuroni. Al contempo, alcune pratiche meditative possono stimolare la crescita di nuove connessioni neurali e aumentare la materia grigia in aree del cervello associate alla memoria e all’attenzione, come l’ippocampo.

Diversi studi clinici e ricerche neuroscientifiche hanno fornito prove concrete dei benefici della meditazione sui pazienti affetti da demenza. Un’indagine del 2017 pubblicata sul Journal of Alzheimer’s Disease ha esaminato gli effetti di un programma di meditazione Kirtan Kriya su adulti con decadimento cognitivo lieve, spesso considerato un precursore dell’Alzheimer. I risultati hanno mostrato un miglioramento significativo della memoria verbale e della connettività cerebrale, suggerendo che questa pratica possa agire come una forma di “allenamento cerebrale”.

Un altro studio, condotto dalla UCLA School of Medicine, ha dimostrato che la meditazione di consapevolezza (mindfulness) può ridurre l’atrofia cerebrale (la perdita di tessuto cerebrale) nelle persone anziane, un processo che si accelera notevolmente nell’Alzheimer. I partecipanti che praticavano la meditazione regolarmente mostravano un minor declino del volume dell’ippocampo rispetto al gruppo di controllo.

Questi dati non sono una “cura”, ma indicano che la meditazione, se praticata con regolarità, può essere uno strumento efficace per gestire i sintomi e potenzialmente rallentare il declino cognitivo, offrendo una speranza a milioni di persone e alle loro famiglie che affrontano questa complessa malattia.

Redazione SienaSalute

  • YouTube
  • Spotify

Articoli recenti

  • Parent Coaching: cos’è, a cosa serve e quando può fare la differenza in famiglia
  • Cultura e salute: alle Scotte riparte “In punta di piedi”, il progetto di danza alla sbarra dedicato al benessere di chi cura
  • Salute mentale e giovani: a Monteroni d’Arbia un incontro con esperti, famiglie e associazioni
  • Turismo, territorio e benessere: le sfide del futuro grazie a Selena Italy in collaborazione con Confindustria
  • I meccanismi neurobiologici della mindfulness nell’alleviare i disturbi d’ansia

Corsi ed Eventi

  • Corso Base di Acquerello a Siena!
  • Percorso “Basta correre”, migliorare la gestione del tempo
  • Laboratorio di Scrittura Creativa sulle Fiabe a Siena!
  • Corso di Scrittura Creativa a Siena!
>>> Tutti i corsi
SienaSalute - La guida al benessere in città