Il principio di One Health si diffonde sempre più nella scienza come proposta di visione e di approccio alla biodiversità. Anche i vigneti sono, dunque, oggetto di studio e di connessione. La salute umana, quella animale e l’ambiente sono indissolubilmente collegate e non si può pensare di proteggere l’essere umano se prima non proteggiamo tutti gli equilibri del nostro ecosistema e tutte le risorse che vi gravitano attorno. Il vigneto così può diventare un vero e proprio laboratorio di ricerca e fonte di ispirazione per gli scienziati che studiano il patrimonio microbico. Sta accadendo a Siena e non solo.
L’economia circolare oggi ci consente di estendere il ciclo di vita dei prodotti e mantenere il valore delle risorse nel sistema economico il più a lungo possibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti e l’estrazione di nuove materie prime. Come sappiamo le fasi di lavorazione dell’uva producono una discreta quantità di “sottoprodotti” ricchissimi di polifenoli, antiossidanti e altri composti organici. Questo può portare a nuovi integratori, soluzioni per la biomedicina e nuove sostanze antinfiammatorie.
Per questo ridurre gli sprechi, studiare il microbioma ambientale e rigenerare il valore degli scarti agricoli non serve solo a fare un vino più buono o sostenibile: serve a costruire un ecosistema capace di proteggerci.
Il principio di One Health (Salute Unica) non è soltanto un concetto teorico, ma un vero e proprio cambio di paradigma clinico, scientifico e politico promosso congiuntamente dalle principali organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.
Garantire cibo sano richiede la tutela dei suoli, del microbioma delle colture e degli animali da allevamento. L’inquinamento da pesticidi, microplastiche o metalli pesanti negli ecosistemi acquatici e terrestri si riflette direttamente sulla catena alimentare e sulla salute umana. La connessione tra i vigneti e il principio di One Health non riguarda solo Siena ma rende la nostra città molto presente grazie ad una tradizione vitivinicola globale (il Chianti, il Brunello di Montalcino, la Vernaccia) e di un hub scientifico avanzato sulle scienze della vita e le biotecnologie (il Biotecnopolo e la Fondazione Toscana Life Sciences).