info@sienasalute.it
Facebook
YouTube
Instagram
  • Alimentazione
  • Benessere
  • Crescita personale
  • Psicologia
  • Salute
  • CHI SIAMO

I dati sui giovani che si affidano all’intelligenza artificiale per chiedere consigli d’amore e come gestire le emozioni scomode

12 Settembre 2026Ultime NotizieRedazione SienaSalute

Sempre più giovani e giovanissimi non si rivolgono più agli amici di sempre, ai genitori, al prete o a un professionista per chiedere consiglio su come gestire un litigio d’amore, superare una rottura o prendere decisioni di orientamento personale. La prima scelta, spesso immediata e a portata di smartphone, è diventata l’Intelligenza Artificiale. Ciò che fino a poco tempo fa poteva sembrare uno scenario da serie TV è oggi confermato dalle ricerche sul campo. Secondo recenti indagini condotte negli Stati Uniti, tra cui quelle di RAND Corporation e Harvard University, circa un giovane su cinque tra i 12 e i 21 anni dichiara di aver utilizzato strumenti di IA generativa per chiedere consigli su relazioni, stato d’animo o benessere emotivo. Tra i giovani adulti, la percentuale di chi ha sperimentato l’IA per ragioni personali sale fin quasi al 48%. Dalle indagini sulla Generazione Z emerge inoltre che oltre il 60% dei ragazzi si dice aperto a usare l’IA come seconda opinione o guida per interpretare dinamiche relazionali complesse, mentre una percentuale rilevante sviluppa un vero e proprio attaccamento emotivo verso i chatbot di compagnia. I motivi di questo fenomeno sono chiari: l’algoritmo è disponibile 24 ore su 24, risponde istantaneamente, non giudica mai e garantisce un anonimato che cura l’ansia del confronto. Tuttavia, questa facilità d’accesso nasconde un’illusione d’ottica emotiva.

Se da un lato l’IA può offrire spunti strutturati o riassunti di concetti di psicologia generale, dall’altro manca completamente dell’elemento fondante di qualsiasi legame emotivo: la presenza incarnata e l’empatia reale. Sostituire il confronto umano con un modello di linguaggio porta a perdere i pilastri fondamentali della crescita personale. In primo luogo si perde lo specchio dell’imprevedibilità e della responsabilità. L’IA è progettata per assecondare l’utente o fornire risposte neutre e accomodanti. Le persone reali, invece, ci mettono di fronte al dissenso, alla diversità di vedute e alla necessità di mediare. È proprio nello scontro e nell’incontro con l’altro che sviluppiamo la tolleranza alla frustrazione e la vera intelligenza emotiva, poiché un algoritmo non potrà mai insegnare la complessità di chiedere scusa guardando qualcuno negli occhi.

A questo si aggiunge la mancanza dell’empatia somatica e del linguaggio non verbale. Oltre il 70% della nostra comunicazione avviene attraverso il corpo: il tono di voce, lo sguardo, il respiro, una pausa di silenzio o un abbraccio. Parlare con un amico o un professionista permette di percepire un’empatia sentita e non simulata. La presenza dell’altro risuona nel nostro sistema nervoso, calmando gli stati d’ansia in un modo che nessun testo su uno schermo potrà mai replicare.

Infine viene meno il valore della vulnerabilità condivisa. Chiedere aiuto a una persona reale richiede coraggio e ci mette a nudo, ma è proprio questa esposizione — il mostrarsi fragili davanti a un altro essere umano — a creare legami intimi e duraturi. Quando ci confidiamo con l’IA usiamo uno strumento, ma quando ci confidiamo con una persona costruiamo un ponte.

La vera sfida per la salute mentale e il benessere dei giovani è ritrovare il gusto del contatto reale, coltivando spazi d’ascolto protetti dove la fragilità possa incontrare una risposta autentica. Perché la vita non si impara su un prompt, si vive nell’incontro.

Redazione SienaSalute

  • YouTube
  • Spotify

Articoli recenti

  • I dati sui giovani che si affidano all’intelligenza artificiale per chiedere consigli d’amore e come gestire le emozioni scomode
  • Parent Coaching: cos’è, a cosa serve e quando può fare la differenza in famiglia
  • Cultura e salute: alle Scotte riparte “In punta di piedi”, il progetto di danza alla sbarra dedicato al benessere di chi cura
  • Salute mentale e giovani: a Monteroni d’Arbia un incontro con esperti, famiglie e associazioni
  • Turismo, territorio e benessere: le sfide del futuro grazie a Selena Italy in collaborazione con Confindustria

Corsi ed Eventi

  • Corso Base di Acquerello a Siena!
  • Percorso “Basta correre”, migliorare la gestione del tempo
  • Laboratorio di Scrittura Creativa sulle Fiabe a Siena!
  • Corso di Scrittura Creativa a Siena!
>>> Tutti i corsi
SienaSalute - La guida al benessere in città