info@sienasalute.it
Facebook
YouTube
Instagram
  • Alimentazione
  • Benessere
  • Crescita personale
  • Psicologia
  • Salute
  • CHI SIAMO

Lasciarsi il passato alle spalle per vivere il presente più sereni

9 Gennaio 2021BenessereRedazione SienaSalute

Quante volte hai utilizzato l’espressione “lasciarsi alle spalle”? Capita spesso di trovarsi in situazioni in cui è arrivato il momento di lasciare andare, di dimenticare. Ma perché spesso non ci riusciamo o peggio soffriamo senza riuscire ad affrontare un passato che domina il nostro presente?

Facendo così somatizziamo, spalle e collo ne risentono provocando dolori diffusi che mettono a rischio la nostra tranquillità.

Cervicale, dolore alle spalle e al collo sono molto frequenti. In genere il dolore al collo si manifesta in chi vive condizioni di rigidità “mentale”, autodisciplina, inflessibilità. La cervicale, per esempio, è spesso di chi è dominato da attività riflessive e ostinazione con scarsa facilità nel lasciarsi andare.

Le spalle rappresentano il carico per eccellenza, l’espressione “portare tutto sulle spalle” viene spesso usata per rappresentare la capacità di portare fardelli e pesi. Se siamo poco flessibili “mentalmente” lo manifesteremo anche col corpo.

Soprattutto nelle articolazioni si creano facilmente dei blocchi con la conseguenza di dolore o fastidio che può durare anche molto tempo. Le spalle, in particolare, sono collegate proprio al fare, al ricevere e al dare soprattutto per la corrispondenza con le mani e le braccia. Le spalle rappresentano una zona del corpo su cui carichiamo eventuali pesi (sia fisici che mentali).

Espressioni come “fare spallucce”, o “avere la testa sulle spalle” o avere le spalle al muro sono tutte modalità di utilizzare questa zona del corpo che può rappresentare indifferenza, difficoltà, disagio, stare in guardia.

Una tipica situazione, soprattutto in inverno, è quella di chiudere le spalle sia per il freddo come difesa ma anche se siamo scoraggiati o nostalgici. Le spalle si chiudono come se un fardello pesasse sul corpo. Il primo passo per reagire è di tirarsi su quasi a contrastare quel qualcosa che “ci schiaccia”.

Un collo rigiro e quasi immobilizzato ci può anche bloccare anche nei minimi movimenti. Spesso per difenderci non vogliamo vedere qualcosa che è accaduto o affrontare una situazione. Così restiamo fermi sulla nostra posizione non avendo altre direzioni o possibilità di veduta.

C’è un percorso che ti aiuta a lasciare andare pesi e zavorre che ti porti addosso permettendoti di non rimuginare e di vivere con più leggerezza. Clicca qui per scoprire il programma dettagliato dell’evento!

Redazione SienaSalute

  • YouTube
  • Spotify

Articoli recenti

  • Ecco perché fa bene mangiare la verdura cruda prima di un pasto principale
  • Nervo vago: come trattarlo per allentare stress, reflusso e rigidità
  • La rivoluzione silenziosa del cibo nell’era del cambiamento climatico
  • Domenica 13 settembre le Fonti di Pescaia ospitano “Scintilla – An Utopian Fairytale
  • Superare i blocchi professionali: l’intervista a Elisabetta Ciampoli

Corsi ed Eventi

  • Percorso “Basta correre”, migliorare la gestione del tempo
  • Laboratorio di Scrittura Creativa sulle Fiabe a Siena!
  • Corso di Scrittura Creativa a Siena!
  • Corso a Siena: “Dal blocco al prossimo passo”
>>> Tutti i corsi
SienaSalute - La guida al benessere in città