Spesso sottovalutato, eppure fondamentale per la nostra salute, il diaframma è il muscolo più importante della respirazione. Sebbene guidi circa il 70% della nostra respirazione, viene utilizzato a meno del 40% del suo potenziale, un po’ come avere un tablet potentissimo e sfruttarne solo una minima parte delle funzionalità. Questo muscolo cruciale merita decisamente più attenzione! Utilizzarlo al meglio riduce ansia, stress e tensioni, migliora la concentrazione e la lucidità, ci aiuta a vivere meglio.
Posizione e Morfologia: ci sono diversi tipi di diaframma, ma quello di nostro interesse è il diaframma toracico. Si trova al centro del nostro tronco, separando quasi orizzontalmente la cavità toracica (dove risiedono cuore e polmoni) da quella viscerale (che ospita fegato, reni, stomaco, duodeno, colon, pancreas, milza e ghiandole surrenali). Data la sua posizione centrale nel corpo, viene metaforicamente descritto come il “centro nevralgico del nostro mondo”.
La sua forma ricorda un paracadute aperto, con la concavità rivolta verso l’addome e la convessità verso il torace. La sua superficie superiore è in stretto contatto con i polmoni e il cuore, mentre quella inferiore interagisce con una vasta gamma di organi viscerali.
Un infaticabile motore. Il diaframma è un muscolo incredibilmente attivo. Si muove circa 14-16 volte al minuto con la respirazione, spostandosi di 2-3 centimetri verso il basso durante l’inspirazione e altrettanti verso l’alto durante l’espirazione. Questo si traduce in oltre ventimila movimenti al giorno. Sebbene i suoi movimenti siano un quarto di quelli del cuore, il suo sforzo è notevole, data la sua superficie più ampia.
È proprio grazie a questa incessante attività che il diaframma viene soprannominato il “secondo cuore”. Questo perché agisce come una pompa “respingente” sugli organi viscerali, riattivando la circolazione addominale. In condizioni specifiche, come l’età o altre circostanze, la circolazione addominale può trattenere dal 30 al 50% del volume di sangue; il diaframma aiuta a rimettere in circolo questo sangue stagnante.
Ma i benefici non finiscono qui. I suoi movimenti sono fondamentali anche per il sistema linfatico, che viene aiutato dalla sua azione. Inoltre, attraverso le sue compressioni sul sistema digerente, il diaframma facilita attivamente la digestione.
Quando il “Secondo Cuore” si indebolisce. Come ogni muscolo, il diaframma si rafforza lavorando contro una resistenza. Questa resistenza è fornita dalla tenuta della parete addominale. Se la parete addominale si indebolisce o cede nel tempo, oppone meno resistenza, e di conseguenza il diaframma si indebolisce. Un diaframma indebolito si contrae meno e si abbassa di meno, creando una minore depressione nella cavità toracica. Questo significa che entra meno aria nei polmoni, portando a una respirazione più frequente, con atti respiratori corti e superficiali, spesso descritta come “fiato corto”. Questo fenomeno è comune nelle persone con “qualche chilo di troppo” che presentano una parete addominale estroflessa, la cosiddetta “tartaruga a rovescio”. Senza muscoli addominali forti, il diaframma perde la sua efficacia. Comprendere e rafforzare il diaframma, insieme alla muscolatura addominale, è quindi essenziale per una respirazione profonda ed efficiente, e per il benessere generale del nostro corpo.